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SONATINE CLASSICS

SONATINE

Il blog dedicato al cinema giapponese contemporaneo e classico

RIFLESSI DELL’INVISIBILE

I primi capolavori di Koreeda Hirokazu al cinema

 

di Claudia Bertolé

Dal 14 maggio i cinema italiani accolgono la versione restaurata di alcuni dei primi film di Koreeda Hirokazu: la rassegna, presentata da BIM Distribuzione, permetterà al pubblico italiano di vedere per la prima volta in sala non solo il lungometraggio d’esordio del regista nipponico Maborosi (Maboroshi no hikari, 1995), ma anche After Life (Wandāfuru raifu, 1998), Nobody Knows (Dare mo shinarai, 2004) e Still Walking (Aruitemo Aruitemo, 2008).

Koreeda Hirokazu è un regista ormai noto al grande pubblico, dopo essersi aggiudicato nel 2013 il premio della Giuria al festival di Cannes per Father and Son (Soshite chichi ni naru) e, nel 2018, sempre al festival di Cannes, la Palma d’Oro per Un affare di famiglia (Manbiki kazoku). Anche uno dei suoi film più recenti, L’innocenza (Kaibutsu, 2023) è stato distribuito nelle sale italiane. 

Forse però non tutti sanno che il cineasta ha mosso i suoi primi passi nel mondo del documentario televisivo, in particolare per la rete TV Man Union, realizzando opere che sarebbero state di ispirazione per i film successivi: in However… (Shikashi…), documentario del 1991, una vedova si confronta con il mistero che avvolge le motivazioni della morte del marito, riflesso di quanto avverrà alla protagonista di Maborosi; così come un evidente legame intercorre tra Without Memory (Kioku ga ushinawareta toki) del 1996  che indaga la quotidianità di un uomo che a causa di una scorretta terapia post-operatoria ha perso l’uso della memoria recente, e il successivo After Life, riflessione profonda sulla memoria e sui ricordi. 

Uno dei temi sui quali Koreeda si concentra nei primi film è proprio la memoria, sia come fondamento dell’identità del singolo, ciò che definisce chi siamo e il nostro percorso di vita, sia come strumento di confronto con il passato e allo stesso tempo supporto per affrontare il dolore dovuto alla perdita di coloro che amiamo.  

In Maborosi una giovane donna si ritrova a doversi confrontare con la morte improvvisa, e avvolta nel mistero, del marito: Yumiko si muove in campi lunghi, persa in un paesaggio sconfinato che trasmette tutta la sua angoscia di fronte al vuoto dell’assenza e all’inspiegabilità della morte. Maborosi è, nelle parole del regista, “un documento sulle ombre e luci che vivono in una donna”.

Il film è tratto da un racconto omonimo di Miyamoto Teru, Koreeda dichiarò in seguito che avrebbe preferito iniziare la carriera con una sceneggiatura propria, ma che proprio le similitudini con il tema del lutto presenti in However… avevano fatto sì che i produttori pensassero a lui per la regia. 

After Life ancor di più si concentra sui ricordi, ed in particolare sul più prezioso, quello da custodire per l’eternità: in una sorta di limbo le persone defunte vengono infatti invitate a scegliere quell’istante o quella sensazione capaci di riassumere il senso di una vita e di esprimere la forza dirompente per forgiare l’identità della persona che li rivive. 

Un’altra tematica cara a Koreeda è senza dubbio quella che riguarda le famiglie. Fin dai primi documentari le dinamiche di relazioni di famiglie convenzionali o di fatto sono l’oggetto di indagine del regista, lo saranno sempre di più se pensiamo a film come Father and Son, Little Sister (Umimachi Diary, 2015), Le buone stelle – Broker (Beurokeo, 2022).

A questo riguardo Nobody Knows è il racconto di una famiglia che si sfalda (quella istituzionale, la madre e i figli) mentre una nuova si ricrea (quella formata dai quattro fratelli abbandonati a loro stessi nell’appartamento). Il film, che trae ispirazione da una vicenda realmente accaduta, denuncia anche lo sguardo assente della società, che, appunto, non vuole vedere situazioni al di fuori dei canoni tradizionali. 

Still Walking, infine, è un grande affresco familiare, opera in parte autobiografica: Koreeda si ispira infatti per i personaggi ai propri genitori. La famiglia Yokoyama commemora una volta all’anno la scomparsa del primogenito Junpei, e in tale occasione i due figli adulti con i rispettivi nuclei familiari di ritrovano nella casa degli anziani genitori. È l’occasione per celebrare ricordi, ma anche per disseppellire passati rancori, in un’atmosfera nostalgica scandita dall’inesorabile trascorrere del tempo.  Il film si concentra fin dalle prime inquadrature sulla figura della madre, interpretata da Kiki Kirin, attrice alla quale Sonatine ha dedicato nei mesi scorsi uno speciale che ha ripercorso gran parte della sua carriera.

 

 

Maborosi – Titolo originale: 幻の光 (Maboroshi no hikari); Soggetto: dal romanzo di Miyamoto Teru; sceneggiatura: Ogita Yoshihisa; regia: Koreeda Hirokazu; montaggio: Ōshima Tomoyo; fotografia: Nakabori Masao; interpreti e personaggi: Esumi Makiko (Yumiko), Asano Tadanobu (Ikuo), Naitō Takashi (Tamio), Emoto Akira (padre di Tamio), Kashiyama Goki (Yūichi); produzione: Tv Man Union; Giappone 1995; durata: 110’.
After Life – Titolo originale: ワンダフルライ(Wandāfuru raifu); Sceneggiatura, regia e montaggio: Koreeda Hirokazu; fotografia: Yamazaki Yutaka, Sukita Masayoshi; Interpreti e personaggi: Arata (Mochizuki Takashi), Oda Erika (Satonaka Shiori), Terajima Susumu (Kawashima Satoru), Naitō Takashi (Sugie Takuro), Naitō Taketoshi (Watanabe Ichirō), Iseya Yūsuke (se stesso); produttori: Akieda Masayuki, Satō Shiho, Shigenobu Yutaka; Giappone 1998; durata: 118’.
Nobody Knows – Titolo originale: 誰も知らな(Dare mo shinarai); Sceneggiatura, regia e montaggio: Koreeda Hirokazu; fotografia: Yamazaki Yutaka; Interpreti e personaggi: Yagira Yūya (Akira), Kitaura Ayu (Kyōko), Kimura Hiei (Shigeru), Shimizu Momoko (Yuki), Kan Hanae (Saki), You (Keiko); produzione: Koreeda Hirokazu – Tv Man Union, Bandai Visual, Engine Film, Cine Qua Non; Giappone 2004; durata: 140’.
Still Walking – Titolo originale: 歩いても 歩いても (Aruite mo aruite mo)Soggetto, sceneggiatura, regia e montaggio: Koreeda Hirokazu; fotografia: Yamazaki Yutaka; suono: Tsurumaki Yutaka, Ōtake Shūji; interpreti e personaggi: Abe Hiroshi (Yokoyama Ryōta), Natsukawa Yui (Yokoyama Yukari), Harada Yoshio (Yokoyama Kyōhei), Kiki Kirin (Yokoyama Toshiko); produttori: Katō Yoshihiro, Kōno Satoshi, Taguchi Hijiri, Yasuda Masahiro; Giappone 2008; durata: 114’.

 

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