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SONATINE CLASSICS

SONATINE

Il blog dedicato al cinema giapponese contemporaneo e classico

MIA MOGLIE IN LETARGO (My hibernating wife), OGIGAMI Naoko, 2022

SONATINE CONTEMPORANEA

di Marcella Leonardi

ogigami

La serie Modern Love Tokyo, versione nipponica di quella newyorkese, si compone di sette episodi antologici firmati da prestigiosi registi (tra cui Yamada Naoko, Kurosawa Kiyoshi, Hiroki Ryuichi, Hirayanagi Atsuko). Eccentrico e commovente, il segmento di Ogigami Naoko racconta le disavventure di una coppia di sposi alle prese con le “nebbie” della depressione.

Sposati da tre anni, Kengo e Mai sono giovani e innamorati. Kengo lavora come toelettatore per cani, mentre Mai è impiegata come designer; ma a causa delle pressioni sul luogo di lavoro la ragazza si ammala di depressione. Senza agitarsi e con molta pazienza e cura, Kengo la segue nel percorso di guarigione emotiva e psicologica.

Quello di Ogigami è cinema dello “scarto” dall’ordinario, di figure umane leggermente scostate rispetto a ciò che le circonda. In Mia moglie in letargo il tema della deviazione dalla norma, innescato dalla sindrome depressiva della protagonista, è trattato con delicatezza e sensibilità, diventando la storia di un amore e della sua forza. La malattia è l’occasione (imprevista) per una sorta di favola da vivere in due, un’avventura in un sentiero sconosciuto e bizzarro, che la regista mette in scena mediante gag ludiche e rapide incursioni nel grottesco e nel surreale. L’affetto di Ogigami è palpabile soprattutto nella rappresentazione del personaggio del marito, capace di adattarsi a circostanze bizzarre con grande semplicità e naturalezza. Premuroso e devoto, Kengo segue le fluttuazioni della moglie assecondando il movimento, tra vasti smarrimenti o impercettibili discrepanze: il suo sentimento lo porta ad aderire a tutto lo spettro – visibile ed invisibile – delle emozioni di Mai, accompagnandola fino al ritrovamento della luce.

L’episodio si muove lungo due coordinate: quella del dato reale, rappresentato dal contesto (il luogo di lavoro, gli interventi di personaggi esterni) e quella del mondo interiore di Mai, che Ogigami ci spalanca attraverso un’originale stilizzazione formale e coloristica, l’uso antirealistico e astratto di spazi e prospettive, fino al ritmo sussultorio del montaggio. Le percezioni che si affastellano nella mente della protagonista si fanno metafora visiva (la frantumazione dell’io, il lottatore di sumo che “pesa” sul suo stomaco) dando vita a una commedia leggera e aggraziata, un mondo separato di cui Mai e Kengo sono i teneri antieroi. 

Mai si lascia andare, i capelli sono aggrovigliati dalle lunghe ore trascorse a letto; Kengo glieli accorcia con le forbici per cani ed entrambi scherzano sulle possibili reincarnazioni della ragazza: “Se diventassi uno scarafaggio, ti prego schiacciami!”; “Non lo farò mai, mi prenderò cura di te e ti darò l’acqua tutti i giorni”. All’interno della dinamica della coppia e illuminata dall’atteggiamento giocoso di Kengo, anche la malattia diventa parte di un discorso amoroso.


Titolo originale: My hibernating wife; regia: Ogigami Naoko; sceneggiatura: Ogigami Naoko; interpreti: Kaho (Mai); Narita Ryo (Kengo); durata: 41’; prima uscita su Prime Video: ottobre 2022

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