classici1-1845135

SONATINE CLASSICS

SONATINE

Il blog dedicato al cinema giapponese contemporaneo e classico

DREAMING IN BETWEEN (Nigekireta yume, NINOMIYA Ryūtarō, 2023)

Speciale Nippon Connection
Francoforte, 28 maggio – 2 giugno 2024

di Claudia Bertolé

dreaming-in-between

Un movimento di macchina segue il personaggio e poi lo abbandona, mentre questi spinge lo sguardo oltre i confini dell’inquadratura, oltre le strutture della propria vita fino a quel momento blindata: Dreaming in Between è un film che emoziona perché con pochi accenni e lasciando che il non svelato scavi nell’animo, conquista e lascia un segno.

Suenaga Shuhei è un uomo di mezza età, vicepreside di un liceo, a un anno dalla pensione. Un uomo rispettato sul lavoro, una famiglia composta da moglie e figlia già grande, e un padre anziano affetto da demenza senile, in una casa di riposo. Improvvisamente i comportamenti di Suenaga si fanno bizzarri agli occhi di coloro che lo circondano: diventa più gentile con tutti, si prende del tempo libero per stare con i familiari, insiste per avere maggiori attenzioni da moglie e figlia, stupisce tutti – anche l’amico Ishida, con il quale esce a trascorrere una serata – per i modi che i conoscenti trovano cambiati. Anche con una ex studentessa che lavora in un ristorante, Hiraga Minami, l’uomo si concede del tempo mentre appare sempre più evidente come i macigni irrisolti del passato non possano che continuare a condizionare ogni relazione.

Reduce dalla vetrina del festival di Cannes 2023, il film di Ninomiya si avvale di una impeccabile prova d’attore da parte di Mitsuishi Ken che raccoglie molta dell’attenzione su un protagonista che dietro il sorriso mite e i modi improvvisamente gentili con le persone che fanno parte della sua vita lascia percepire un senso di ambiguità molto intrigante. Al suo fianco un altro personaggio sorprendente: Minami, la sua ex studentessa che lavora come cameriera nel ristorante dove il professore quasi in pensione va spesso a fare pranzo, e che a sua volta costringe lo spettatore a rivedere di continuo le proprie percezioni perché sguardi, accenni, pause, mezze verità presentate come battute, sembrano aprire uno spiraglio e lasciar accedere a zone di passato condivise pervase da ombre e misteri non svelati.
Lo sguardo del regista intesse una sorta di dialogo con il suo personaggio attraverso movimenti e ‘abbandoni’, lo segue all’inizio quando si reca a fare visita al padre anziano (con il quale non c’è alcuno scambio, l’anziano è perso nel suo mondo), per poi fermarsi sulla soglia e lasciare che il vuoto di una stanza renda tutto il senso di mancanza di un uomo di mezza età che si dibatte in una crisi che non sa come gestire (con sorrisi, con gentilezza, con strane richieste e altrettanto strane dimenticanze). E poi lo affida a un monologo sfiancante, di fronte a moglie e figlia perplesse, presenze vicine ma allo stesso tempo assenze (la moglie che ha difficoltà a stargli vicina anche fisicamente, la figlia perché è molto più interessata allo scorrere delle immagini sullo schermo del proprio cellulare che alla relazione familiare) in una vita di cui forse Suenaga sta facendo un bilancio, cercando ragioni di fondo che gli permettano di impostare la direzione del tempo che resta.
Ninomiya, che ricordo per un altro potente personaggio nel film Minori, On the Brink del 2019, nella seconda parte del film mette poi a confronto Suenaga e Minami in una rappresentazione del non detto che risulta a tutti gli effetti esemplare: una danza di sguardi, parole insistite oppure omesse, frasi sospese o liberate, che in definitiva lasciano il segno, perché rimandano al gioco delle relazioni e ad emozioni (e misteri) universali e condivisi.

Titolo originale: 逃げきれた夢 (Nigekireta yume); sceneggiatura e regia: Ninomiya Ryūtarō; fotografia: Shinomiya Hidetoshi; montaggio: Nagase Banri; interpreti: Mitsuishi Ken (Suenaga Shuhei), Yoshimoto Miyu (Hiraga Minami), Kudo Haruka (Suenaga Mayu), Sakai Maki (Suenaga Akiko), Shibata Kyōka (Sato Etsuko), Matsushide Yutaka (Ishida Keiji); produzione: Seki Tomohiko, Suzuki Tokushi; prima uscita Giappone: 9 giugno 2023; durata: 96’.

CONDIVIDI ARTICOLO