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SONATINE CLASSICS

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Il blog dedicato al cinema giapponese contemporaneo e classico

News – Film giapponesi al Rotterdam Film Festival

In un precedente post abbiamo già segnalato la scelta di Love Addiction di Uchida Nobuteru tra i film che si contenderanno il Tiger Award al Festival di Rotterdam (6 gennaio – 6 febbraio 2011). Ecco gli altri lungometraggi presenti al Festival divisi per sezioni:

genpin-p1-3397101“Return of the Tiger”

Genpin di Kawase Naomi
Un documentario “spirituale” sul ginecologo Yoshimura Tadashi, che ha già aiutato più di 20.000 donne a partorire in modo naturale nella sua clinica che si trova nel mezzo di una foresta. Il film segue da vicino, con quell’intimità tipica della regista, la vita quotidiana delle pazienti di Yoshimura a contatto con la natura (leggi la recensione completa). 




 “Bright Future”
Hot as Hell: the Deadbeat March di Okuda Yosuke
Storia delle disavventure tragicomiche di una coppia di spacciatori che tagliano la cocaina con delle proteine e a cui tutto comincia ad andare storto. Il film è stato premiato da Johnny To all’ultima edizione dello Yubari Film Festival. Okuda Yosuke ne è regista – indipendente – e interprete principale. Dedicato a Tarantino e terza parte di una vera e propria trilogia, il film presenta un Giappone piuttosto inusuale.

“Spectrum”
Hospitalité di Fukada Koji
Vincitore del premio quale miglior film indipendente all’ultimo Tokyo Film Festival, il film narra della vita ordinata di una famiglia borghese messa a dura prova dall’arrivo di un ospite inatteso. Un film dall’umorismo nero, e con un sottofondo politico, non distante dal precedente lavoro di Fukada, Human Comedy in Tokyo.

Kaidan – Horror Classics  di Ochiai Masayuki, Tsukamoto Shin’ya, Lee Sang-Il, Koreeda Hirokazu
Quattro cineasti di primo piano del cinema giapponese contemporaneo propongono qui l’adattamento di alcuni classici della letteratura fantastica i cui personaggi sono tormentati dalla gelosia, dalla libidine, dalla vergogna, dalla collera o dal rimpianto. In The Whistler una giovane donna è gelosa delle lettere d’amore ricevute dalla sorella. The Nose narra la storia di un monaco medievale che provoca accidentalmente la morte di un ragazzo. In The Arm un uomo anziano è ossessionato da una giovane donna e dal suo braccio. The Days After narra di una coppia cui fa visita quello che sembra essere il figlio morto.

Karate-Robo Zaborgar di  Iguchi Noboru
Fantascienza giapponese retrò ispirata a una serie televisiva degli anni Settanta (www.youtube.com/watch?v=bn18PR7cEJU). Un agente segreto vuole vendicare la morte del padre con l’aiuto di un robot trasformista, Zaborger, che dovrà vedersela con un bizzarro esercito di cyborg  e cloni. Niente computer grafica ma un ritorno ai vecchi effetti speciali e agli scenari di cartapesta. Iguchi è già noto agli appassionati del genere per il suo The Machine Girl (2008).

Sleep di Sakaguchi Katsumi
Violentata quando era ancora adolescente, Kotono vive oggi con la figlia, Natsume, e il marito zoppo, Kai. I tre conducono una vita nomade  e si mantengono grazie al lavoro di massaggiatrice di Kotono, i cui clienti gli chiedono spesso degli extra erotici, che la donna esegue anche sotto gli occhi della figlia. Col denaro risparmiato i tre decidono di assolvere un detective che rintracci l’uomo che violentò Kotono. Sakaguchi, formatosi nel mondo del documentario, mette a frutto la sua esperienza passata nel dettagliato realismo di questa tragica storia.

AUN – The Beginning and the End of All Things di Edgar Honetschläger
Una coproduzione austrogiapponese per un film sperimentale  che mescola la filosofia di Lévi-Strauss e lo shintoismo. Un invito a tornare alla natura e alla nostra dimensione spirituale. Un viaggio originale nella cultura tradizionale giapponese.

13 Assassins di Miike Takashi
[Genji]
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2 commenti su “News – Film giapponesi al Rotterdam Film Festival

  1. uhm… il film ad episodi Kaidan mi incuriosisce assai (Tsukamoto! Koreeda!)… ma anche l'ultima fatica di Kawase Naomi sembra interessante.

  2. Sì, il film a episodi sembra interessante, visti i nomi, anche se è un progetto televisivo.
    La Kawase mi interessa sempre, anche se il suo penultimo film, quello girato in Thailandia era un po' più convenzionale….

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