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SONATINE CLASSICS

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Il blog dedicato al cinema giapponese contemporaneo e classico

Kenchō omotenashi ka (県庁おもてなし課, Hospitality Department)

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Kenchō omotenashi ka (県庁おもてなし課, Hospitality Department). Regia: Miyake Yoshishige. Soggetto: dal romanzo di Arikawa Hiro. Sceneggiatura: Okada Yoshikazu. Fotografia: Yamada Kosuke. Interpreti: Nishikido Ryō, Kōra Kengo, Horikita Maki, Seki Megumi, Funakoshi Eiichirō. Produttori: Oki Takako, Shigematsu Keiichi, Yamazaki Michiaki. Durata: 123 minuti. uscita in Giappone: 11 maggio 2013. 
Punteggio ★★

Al dipartimento accoglienza della Prefettura di Kōichi (nell’isola di Shikoku, nel sud del Giappone), gli impiegati cercano nuove idee per  promuovere il turismo nell’area ma debbono sottostare a una severa regola secondo cui non possono promuovere le bellezze naturali, peraltro punto di forza dell’area. Il nuovo impiegato dell’ufficio, Kakemizu (Nishikido Ryō) non teme di infrangere i divieti e manifesta idee innovative. Si mette in contatto con Yoshikado (Kōra Kengo), un famoso scrittore nativo di Kōichi, il quale gli suggerisce di cercare Kiyoto, un ex impiegato dello stesso ufficio che aveva elaborato un originale progetto di attrarre turisti importando panda ed era per questo stato licenziato. Nelle sue ricerche d’archivio, Kakemizu conosce Myojin (Horikita Maki), una precaria molto capace e riesce a farla assumere nel proprio ufficio. I due vanno a casa di Kiyoto ma vengono accolti a male parole dalla figlia Sawa, (Seki Megumi) che li caccia a secchi d’acqua. Kiyoto però li richiama e si scusa con loro. Inizia la collaborazione per un nuovo progetto. Nel frattempo, anche Yoshikado torna a Kōichi. A richiamarlo non c’è solo il progetto ma anche Sawa…
Basato su un romanzo della scrittrice Arikawa Hiro, nativa effettivamente di Kōichi e autrice di altri due romanzi di successo da cui sono stati tratti dei film: Hankyū densha: katamichi 15-fun no kiseki  (Hankyu Railways- A 15-Minute Miracle, 2011) e Toshokan sensō (Library Wars, 2013), il film scorre leggero nel raccontare la passione del protagonista sia per il lavoro che per la collega. Vista la storia, il paesaggio della prefettura di Kōichi gioca ovviamente una parte rilevante ma tutto sommato l’effetto cartolina è ancora accettabile. 
Seki Megumi è piacevole nella sua timida scontrosità. Gli altri attori sono intorno al minimo sindacale. Il regista Miyake Yoshishige, che aveva già firmato il citato Hankyū densha: katamichi 15-fun no kiseki, conduce senza impennate ma anche senza particolari cadute.
Un dettaglio, o meglio una piccola ingenuità di regia: all’inizio del film, Kakemizu si affanna a inseguire in bicicletta una bella ragazza che lo sorpassa agevomente (naturalmente è Myojin). Quando si fermano, si vede chiaramente che la bicicletta di Kakemizu ha i rapporti impostati sulla massima salita, cioè la soluzione meno veloce esistente: lo credo che non riusciva a raggiungerla! [Franco Picollo]
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