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Il blog dedicato al cinema giapponese contemporaneo e classico

Danshi kōkōsei no nichijō (男子高校生の日常, Daily Lives of High School Boys)

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Danshi kōkōsei no nichijō (男子高校生の日常, Daily Lives of High School Boys). Regia: Matsui Daigo. Soggetto: dal manga di Yamauchi Yasunobu. Sceneggiatura: Komine Hiroyuki. Interpreti: Suda Masaki, Nomura Shūhei, Yoshizawa Ryo, Satō Jirō, Okamoto Anri, Yamamoto Mizuki, Uema Mio. Produttori: Ohata Toshihisa, Wakabayashi Yusuke. Durata: 85 minuti. Uscita in Giappone: 12 ottobre 2013.
Link: Sito ufficialeTrailer
Punteggio ★★1/2

In un liceo maschile, tre amici passano il tempo a divertirsi facendo gli sbruffoni e a parlare della cosa per loro più attraente e misteriosa: le ragazze. Un giorno, l’insegnante gli comunica che il loro liceo ospiterà un festival scolastico organizzato congiuntamente con un liceo femminile. I tre, così come altri loro compagni, si buttano con entusiasmo nella preparazione degli eventi per la festa ma l’interazione con le ragazze dell’altro liceo crea situazioni e tensioni impreviste.
Tratto da una serie di manga di successo che ha già dato origine a un anime televisivo a puntate, il film si rivela meno sensazionalistico e caciarone di quanto potrebbe sembrare. Lo spirito del titolo è abbastanza rispettato e più che su grandi eventi (che non ci sono) o su scontate vicende sentimentali, si concentra sulla quotidianità, spesso ripetitiva, dei tre ragazzi, con tutte le loro incertezze, aspirazioni e paure. 

Ne emerge un ritratto di giovani che pur rimanendo sul piano del mero intrattenimento senza criticità e neppure di notazioni sociologiche come si vorrebbe, risulta a modo suo accettabile. Le scene dell’interazione con le ragazze, nonostante una eccessiva accentuazione che risente dell’origine fumettistica, rivelano una attenzione e una sensibilità non dozzinali. I silenzi, le fughe, gli apparenti sgarbi frutto della paura che i tre ragazzi mettono in campo di fronte alle odiate-amate ragazze, non possono non suscitare tenerezza nello spettatore.
Il regista Matsui Daigo, sebbene non ancora trentenne, ha esordito nel 2012 con Afro Tanaka, altro film dove l’assunto un po’ demenziale era lo spunto per descrivere paure ed emarginazioni giovanili. Dopo Daily Lives of High School Boys, poi, ha firmato il suo terzo film, meno scherzoso e più drammaticamente intimista, Sweet Pool Side, di nuovo una storia che parte da una situazione “strana”: l’incontro di due liceali, lui glabro, lei troppo pelosa. Nonostante le diversità dei tre film (girati al ritmo regolare di uno all’anno), sembra prendere corpo il profilo di un autore con una visione e un approccio stilistico a modo loro originali. [Franco Picollo]
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