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Il blog dedicato al cinema giapponese contemporaneo e classico

Japan Cuts Film Festival


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Il Japan Cuts Film Festival, la manifestazione festivaliera dedicata al cinema giapponese più grande degli Stati Uniti, ritorna anche quest’anno a New York nella sede della Japan Society. Quest’anno però, arrivato alla sua nona edizione, l’evento si è reso indipendente dal New York Asian Film Festival di cui ne rappresentava una parte importante e con i suoi 28 lavori presentati dal 9 al 19 luglio è davvero una vetrina molto importante ed interessante per scoprire film, registi ed attori/attrici della scena contemporanea cinematografica del Sol Levante, sia essa mainstream, sperimentale, indie o non-fiction.

Ad aprire il festival quest’anno sarà HIBI ROCK: Puke Afro and the Pop Star (日々ロック), ultimo film di Irie Yu con protagonista Nikaidō Fumi. Lo stesso regista sarà presente a New York anche con un altro suo lavoro, nettamente a budget più alto e più mainstream, come Joker Game (ジョーカー・ゲーム). Due film alla cui presentazione ci sarà anche l’attrice protagonista, Andō Sakura, saranno un altro evento molto atteso, 100 Yen Love (百円の恋 ) di Take Masaharu e Asleep (白河夜船) di Wakagi Shingo, tratto dal popolare libro di Yoshimoto Banana. Fra i numerosissimi film in programma in questi 10 intensi giorni di cinema nipponico nella Grande Mela ci saranno anche Make room (メイクルーム) diretto da Morikawa Kei e vincitore del Gran Prix all’ultimo Yubari International Fantastic Film Festival, The Vancouver Asahi (バンクーバーの朝日) del talentuoso Ishii Yuya e Seven Weeks (野のなななのか) del vecchio maestro Obayashi Nobuhiko che riesce ancora a sorprendere e dar lezioni di cinema ai suoi più giovani colleghi. Sicuramente da non perdere anche The Light Shines Only There (そこのみにて光輝く) film candidato agli scorsi Oscar per il Giappone, opera di Ō Mipo, giovane regista donna che si sta ritagliando un posto sempre più importante nel cinema giapponese contemporaneo.

Per gli amanti della non-fiction sarà proiettato poi l’ultimo film del cameraman e regista Otsu Koshirō, realizzato assieme a Daishima Haruhiko, The Wages of Resistance: Narita Stories (三里塚に生きる) che riflette su 50 anni di lotte e resistenze nelle zone di Sanrizuka contro la costruzione dell’aeroporto di Narita. Mentre sarà interessante vedere l’ultima fatica di Zeze Takahisa, regista noto per la sua produzione pinku eiga, Strayer’s Chronicle (ストレイヤーズ クロニクル) film correntemente nelle sale giapponesi e primo lavoro di Zeze con un budget di certo rilievo. Una parte del programma sarà poi dedicata ad importanti lavori restaurati in 4K, Cruel Story of Youth (青春残酷物語) di Ōshima Nagisa e soprattutto la visionaria e sperimentale animazione del 1973 Belladonna of Sadness (哀しみのベラドンナ) diretta da Yamamoto Eiichi ma fortemente voluta da Osamu Tezuka che ne fu anche il produttore, e terzo capitolo della sua cosiddetta trilogia Animerama, opere rivolte per lo più ad un pibblico adulto. Una rassegna eclettica e per questo tutta da scoprire è quella dedicata al cinema sperimentale ed alle video installazioni giapponesi contemporanee intitolata Experimental Spotlight: Mono No Aware x [+] (Plus), che presenterà una serie di corti realizzati da artisti emergenti e non. A chiudere Japan Cuts 2015 sarà Sanchu Uprising: Voices at Dawn (新しき民) film indipendente realizzato in bianco e nero da Yamasaki Juichiro che racconta le rivolte contadine del 1726 a Okayama.
Ma la rassegna è davvero ampia e saranno presentati anche altri lavori:

And the Mud Ship Sails Away (そして泥船はゆく) di Watanabe Hirobumi
Round Trip Heart (ロマンス) di Tanada Yuki
Out of My Hand (id.) di Fukunaga Takeshi
Her Granddaughter (娚の一生) di Hiroki Ryūichi
I Alone (この世で俺/僕だけ) di Tsukikawa Sho
Haruko’s Paranormal Laboratory (春子超常現象研究所) di Takeba Lisa
Snow on the Blades (柘榴坂の仇討) di Wakamatsu Setsurō
Pieta in the Toilet (トイレのピエタ) di Daishi Matsunaga
What Are You Afraid Of? (何を怖れる) di Matsui Hisako
A Farewell to Jinu (ジヌよさらば ~かむろば村へ~) di Suzuki Matsuo
The Voice of Water (水の声を聞く) di Yamamoto Masashi
Undulant Fever (海を感じる時) di Arai Haruhiko
This Country’s Sky (この国の空 ) di Arai Haruhiko
Neko Samurai 2: A Tropical Adventure (猫侍 南の島へ行く) di Watanabe Takeshi
Forget Me Not (忘れないと誓ったぼくがいた) di Horie Kei

[a cura di Matteo Boscarol]

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