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SONATINE CLASSICS

SONATINE

Il blog dedicato al cinema giapponese contemporaneo e classico

Zombie contro zombie/One Cut of the Dead (Kamera wo Tomeru na!, UEDA Shinichiro, 2018)

Vincitore del Gelso d’Oro Audience Mulberry (Premio del pubblico) al Far East Film Festival 2018

Vincitore del Premio come Miglior Film e il Premio del Pubblico al TOHorror Fantastic Film Festival 2018

★★★★


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Una troupe cinematografica e un magazzino abbandonato: la location perfetta per girare un film sugli zombie. Soprattutto se il budget della produzione è rasoterra. C’è solo un piccolo dettaglio che di perfetto ha ben poco: là dentro, in passato, sono stati compiuti misteriosi esperimenti militari e il magazzino, adesso, pullula di morti viventi! Riusciranno i nostri eroi a vendere cara la pelle?

Un  esilarante ufo impazzito, quello prodotto da Ueda Shinichiro, capace di rinnovare a oltre 50 anni da La notte dei morti viventi il genere, spesso stagnante, dello zombie movie attraverso un approccio metacinematografico. Il film si apre con un incredibile piano sequenza di 37 minuti realizzato con la camera a mano, che ci riporta ai classici stilemi del genere e che intrattiene e diverte, ma è, allo stesso tempo, spiazzante in alcune sequenze, con dinamiche e risvolti di trama che sembrano privi di logica. Ma non temete, a tutto verrà data una risposta. Zombie contro Zombie presenta una struttura atipica, con titoli di coda prima dei titoli di testa piazzati a metà film (Adam Mckay riprenderà questa cosa in Vice) ed è nettamente diviso in due atti, con la seconda metà del film dedicata alla spiegazione di quanto visto nella prima parte. 

La pellicola sprizza amore per la settima arte a ogni inquadratura e risulta essere un meraviglioso omaggio al cinema horror low budget (ma non solo), all’improvvisazione sul set, alla capacità di realizzare un prodotto valido e di mestiere con pochi mezzi (ci piace pensare che, probabilmente, Roger Corman adorerebbe quest’opera). Un film che parla di un film che a sua volta parla di un film quasi a suggerire che le affinità tra la storia mostrata e la produzione di Zombie contro Zombie siano numerose. I personaggi, tutti memorabili, sono scritti in maniera perfetta e funzionale alla pellicola, tuttavia quello che entra più nel cuore non può che essere la truccatrice interpretata da una bravissima Syuhama Harumi, vero e proprio manifesto del metodo Stanislavsky, capace di passare da madre amorevole a spietata cacciatrice di zombie. Gli effetti speciali artigianali sono impeccabili, esempio di un modo di realizzare l’horror sempre meno usato e sempre più sostituito dall’invadente computer graphica

Zombie contro zombie merita il riconoscimento di instant cult, come confermato dai numerosi premi vinti nei Festival di tutto il mondo.

Luca Orusa


Titolo originale: カメラを止めるな! (Kamera wo Tomeru na!); regia: Ueda Shinichiro sceneggiatura: Ueda Shinichiro; soggetto: Ueda Shinichiro; fotografia: Sone Takeshi; montaggio: Ueda Shinichiro; musiche: Nagai Kyle; interpreti: Hamatsu Takayuki (Higurashi Takayuki), Mao (Higurashi   Mao), Syuhama Harumi (Higurashi Harumi), Nagaya Kazuaki (Kamiya Kazuaki), Yuzuki Akiyama (Matsumoto Aika); produzione: Ichihashi Koji; durata: 95’; uscita giapponese: 23 giugno 2018.

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