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SONATINE CLASSICS

SONATINE

Il blog dedicato al cinema giapponese contemporaneo e classico

PATEMA INVERTED (Sakasama no patema, YOSHIURA Yasuhiro, 2013)

JAPANESE FILM FESTIVAL ONLINE
14 – 27 febbraio, 2022

★★★½

Patema Inverted (Sakasama no patema), nasce nel 2012 come original net series (ONA) di quattro episodi, che il regista Yoshiura Yasuhiro riprende e sviluppa narrativamente nel lungometraggio del 2013, integrando le animazioni originali.

Attraverso il filtro dell’avventura fantascientifica, non priva di poetiche bizzarrie, Patema Inverted si libra sulla memoria collettiva esplorandone le ombre (il “regno di sopra” è una chiara allegoria di razzismi e totalitarismi) e allo stesso tempo indaga il mistero della scoperta adolescenziale dell’amore, nei suoi aspetti più delicati e soggettivi.
Il film immagina un’umanità divisa da opposte forze gravitazionali e costretta a vivere in due mondi separati: la società del sottosuolo, schiava di una gravità inversa che risucchia i suoi abitanti verso il cielo; e il sovrastante regno di Aiga, a gravità normale, in cui ogni contatto con gli “invertiti” è vietato. La giovane Patema, principessa del sotterraneo, precipita su Aiga attraverso un portale e viene salvata dal coetaneo Eiji: tra i due nasce un rapporto d’amore. Soggetti a forze di gravità di segno opposto, Patema e Eiji si muovono abbracciati, come un corpo unico in una pace ritrovata.
Yoshiura realizza un film la cui produzione “povera” conferisce una leggera staticità all’animazione, compensata però dall’incanto di fondali e ambienti e da un uso espressivo della luce. Pur lavorando con un budget limitato, il comparto artistico ottiene immagini di grande bellezza – quasi stills in progressione grazie a dissolvenze incrociate –  lavorando su effetti semplici: la densità tremula dell’atmosfera, la foschia, i bagliori; ne risulta una “messa in scena” luministica/onirica di lirica dolcezza.  
La particolarità della trama permette al suo autore di avventurarsi in uno spazio “verticale” e di sospendere lo spettatore sull’orlo della vertigine e dell’abisso: una sensazione che non è solo meramente spaziale, ma anche emotiva e sentimentale: la leggerezza dell’amore è una “caduta al cielo” – in senso squisitamente surrealista – mentre l’incoscienza giovanile non ha bisogno di terreno sotto i piedi. Il vuoto che si spalanca dinanzi ai due giovani è anche rappresentazione visiva della crescita, degli enigmi del vivere, della solitudine adolescenziale in un mondo adulto con il quale si è persa una connessione. 
In questa Aiga in cui Yoshiura adombra lo spettro di razzismi e nazionalismi, lo sguardo al cielo è precluso: dominano grandi edifici architettonici di stile brutalista, grigi e schiaccianti. Patema vi accede come corpo estraneo, portando una presenza colorata e luminosa: con i suoi capelli color argento, la ragazza è la chiave di una libertà ritrovata ed è messaggera d’amore e tolleranza. 
L’idea, molto bella, del volo dei due innamorati riprende la pittura di Chagall, ma è anche un topos dell’animazione giapponese: si pensi a Weathering with you (2019) di Shinkai Makoto, o ancora al volo di Chihiro e Haku ne La città incantata (2001) di Miyazaki. I due corpi abbracciati, in un confine tra volare e cadere, sono un’immagine di grande forza spirituale accentuata dall’uso mistico che Yoshiura fa della luce: amanti illuminati. A loro, il regista contrappone la morbosità sessuale del dittatore di Aiga e il suo attaccamento a Patema, che instilla in lui un sentimento viscido e irrazionale di possesso.
L’abbraccio costante e ostinato tra i due ragazzi rappresenta una riconciliazione con il corpo e il contatto fisico, dopo tanti anime di genere surechigai, ovvero basati sugli incontri mancati: essere vicini e non vedersi, non incrociarsi per giochi del caso, perdersi per pochi secondi. Patema e Eiji, avvinghiati, sono una visione d’amore che abbraccia l’anima e i sensi. Il sentimento finalmente esce dalla prigione del desiderio mentale e rivendica il diritto al corpo.

Marcella Leonardi


Titolo originale: サカサマのパテマ (Sakasama no patema); regia e sceneggiatura: Yoshiura Yasuhiro; interpreti: Fujii Yukiyo; Okamoto Nobuhiko; produzione: Studio Rikka; durata: 99’. Vincitore dell’Audience Award e del Judges Award allo Scotland Loves Anime del 2013.
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