SONATINE

Il blog dedicato al cinema giapponese contemporaneo e classico.

LOOK BACK (Rukku bakku, KOREEDA Hirokazu, 2026)

Mostra del Cinema di Venezia 2026

di Fabio Canessa

“Se c’è un regista in grado di trasporre Look Back senza tradirne le intenzioni, quello è Koreeda”. Così si esprimeva Fujjmoto Tatsuki sul progetto dell’adattamento live action del suo manga, peraltro già trasposto sullo schermo in una splendida versione animata da Oshiyama Kiyotaka. E aveva ragione. Mostrando grande rispetto per la storia originale, densa di temi che gli appartengono, Koreeda la traghetta al cinema con la tipica grazia irradiata dal suo stile visivo ed emozionale.

Fujino, adolescente determinata e piena di talento, sogna di diventare una mangaka. Kyomoto, schiva e solitaria, vive chiusa nella sua stanza dedicandosi al disegno. Si conoscono per caso quando Fujino riceva dal maestro delle elementari l’incarico di portare l’attestato di diploma a casa di Kyomoto, compagna di classe che non ha mai frequentato la scuola, e stringono una profonda amicizia dalla quale nasce anche a un sodalizio artistico. Alla fine del liceo, dopo aver pubblicato alcune storie autoconclusive ed essersi guadagnate dall’editore la possibilità di cimentarsi in una serie, le loro strade però si dividono.

Gli adattamenti live action di importanti manga e anime risultano la maggior parte delle volte deludenti. Motivo per cui le notizie riguardanti progetti di questo tipo vengono spesso accolte con scetticismo più che con curiosità. Qualche dubbio era lecito averlo anche per la trasposizione di Look Back, pur con al timone un cineasta come Koreeda Hirokazu. O forse no, perché a ben pensarci la storia di Fujimoto, racchiudendo temi centrali nella poetica del regista, non attendeva che lui per essere portata sullo schermo con interpreti in carne e ossa.

Il manga risuona con il suo cinema per il discorso sulla forza dei legami, l’amicizia che diventa sorellanza elettiva, la perdita, l’assenza, l’elaborazione del lutto, la resistenza, la memoria. E poi per lo sguardo attento sull’infanzia e l’adolescenza che si sposa con la maestria di Koreeda nella direzione di interpreti in giovane età (formidabili le dodicenni Nanase Furi e Okada Rokka).  

Rispetto al film d’animazione che dura soltanto un’ora, rispecchiando la compattezza dell’opera originale, il lungometraggio presentato in concorso a Venezia trasmette con meno intensità il furore della creazione artistica, dell’atto del disegnare, della dicotomia passione e ossessione derivante dalla dedizione totale a una vocazione. Cuore tematico del manga che Koreeda tratta con più dolcezza, sottolineandolo in particolare con il suono della matita sul foglio, del pennino mentre si inchiostra, del lavoro sulla tavola grafica. E con il suo umanismo pudico quando riprende la schiena delle attrici curve sulla scrivania. 

Sensibilità che trova una sintesi perfetta nella simmetria tra la prima e l’ultima inquadratura, dove segue la composizione delle tavole di Fujimoto. Stupenda anche la ricostruzione di una scena fondamentale all’interno della storia: la corsa sotto la pioggia di Fujino, ripresa con una spettacolare carrellata laterale. Momento emozionante in cui il personaggio, dopo il primo incontro con Kyomoto, ritrova la motivazione per continuare a disegnare e migliorarsi. 

Fedele al materiale di partenza, Koreeda inserisce solo piccoli dettagli inediti. Dilata la narrazione, descrivendo più a fondo lo svilupparsi del rapporto tra le protagoniste, e dà una maggiore centralità all’ambientazione. La dimensione paesaggistica, con riprese nella prefettura di Akita in diverse sessioni per catturare la variazione della luce nel corso delle stagioni, assume un importante ruolo narrativo ed emotivo. E si collega all’inclinazione artistica di Kyomoto, specializzata nel disegnare gli sfondi, con il bel riferimento a Oga Kazuo, straordinario background artist dello Studio Ghibli.


Titolo originale: ルックバック (Rukku bakku); regia, sceneggiatura e montaggio: Koreeda Hirokazu; soggetto: Fujimoto Tatsuki; fotografia: Ueno Senzo; scenografia: Kojima Shinsuke; musiche: Bandō Yūta; interpreti e personaggi: Deguchi Natsuki (Fujino), Makita Aju (Kyomoto), Nanase Furi (Fujino da bambina), Okada Rokka (Kyomoto da bambina), Suda Masaki (l’editor); produzione: K2 Pictures; uscita in Giappone: 11 settembre 2026; durata: 100’.

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